Da 2night Magazine di luglio: le hit e i locali simbolo degli anni ’90

TUTTI PAZZI PER LA TROYA ASESINA

Nell’ultima decade del millennio sbarca nelle discoteche italiane la trasgressione, in tutte le sue forme. Quella che era stata l’esperienza delle disco delle isole spagnole degli anni 80, arriva in quegli anni sulla costa dance italiana. Cambiando radicalmente la scena. A indicare la rotta, tra trasgressione e divertimento, è certamente l’Amnesia di Ibiza. La storica discoteca di San Rafael è il simbolo indiscusso del decennio con le sue serate popolate da gay e travestiti, schiuma party e i migliori deejay internazionali della scena house. La disco più grande d’Europa, capace di ospitare più di 5000 persone, è il locale preferito della “Troya Asesina”, la più famosa drag queen dell’isola. Una disco sempre all’avanguardia, tanto che nel 1999 si trasforma in un brand. E produce la propria linea d’abbigliamento, realizzando periodicamente riviste e compilation.

 la troya

Nell’Italia danzereccia protagonista indiscusso è il Cocoricò di Riccione. Aperta nel 1989 diventa presto una delle icone della della musica techno italiana. Grande animatore dello stile musicale e architettonico del locale di quel periodo è Loris Riccardi, vera icona in fatto di trasgressione e divertimento. All’interno si sperimentavano suoni e nuove proposte musicali: trance, techno, progressive, hardcore. Sulle colline di Riccione si trova un altro punto di eccellenza: il Byblos. Le sue serate si contraddistinguono per eleganza, esclusività e semplicità. La fantastica villa bianca in stile mediterraneo immersa in un parco di pini ed ulivi ha ospitato musica dance, con guest star come Ravin dal Buddha Bar di Parigi. E clienti Vip. Qualche centinaio di chilometri più su, a Jesolo, conosceva il boom in quegli anni Il Muretto dei fratelli Pinton. In pochi anni la discoteca si è imposta come mecca internazionale della house music. La programmazione puntava tutto su un turnover di djs internazionali d’eccezione e le super “One Night”.
LE NOTTI MAGICHE ITALIANE

Gli anni 90 italiani sono state invasi dalle hit estive. La decade si apre con il tormentone “Un’estate italiana” (per tutti “Notti magiche”), scritta da Giorgio Moroder e cantata dal duo Gianna Nannini e Edoardo Bennato. L’estate dance del 1993 è invece targata da due hit: “What is love” proposta dal cantante Haddaway e “All That She Wants” del gruppo musicale svedese Ace Of Base. L’anno successivo tutti a ballare con “The Rhythm of the Night”. E’ il titolo del singolo di esordio del progetto musicale italiano Corona, che vede Jenny B nelle vesti di doppiatrice vocale di Olga De Souza. Nel 1997 sbarca in Italia il cantante portoricano Ricky Martin, che piazza due tormentoni in due estati: il primo anno “Un, dos, tres Marìa”, brano scritto da Luis Gómez Escolar, KC Porter, Ian Blake L’anno successivo è invece il tempo di “La copa de la vida”, inno ufficiale dei Mondiali di calcio 1998. I tormentoni del decennio si chiudono sulle note di “Mambo No. 5” di Lou Bega, che ripropone un pezzo di Pérez Prado nel 1952.

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