Archive for novembre, 2008

Caso Pratello: le Luci si Spengono su Bologna

I superpoteri danno alla testa agli eroi, figurati ai sindaci. Prova ne è quello che sta succedendo in gran parte d’Italia e specialmente a Bologna in via del Pratello, la storica strada delle osterie e della vita notturna dove, grazie ad un ordinanza comunale, sono stati prima multati e poi chiusi (dopo le ore 22 per un anno) ben 5 locali.

Molte voci istituzionali si sono sollevate contro questa operazione che sa un po’ di “cieca mattanza” come la chiamano i gestori dei locali. Dalla vicesindaco Adriana Scaramuzzino che dichiara: «Il Pratello è uno dei pochi posti che la sera tiene viva la città. Se togliamo anche quello, rischiamo di spegnere Bologna dopo le 22. E´ questo che vogliamo?» all’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Angelo Guglielmi che si definisce «addolorato, perché al Pratello ci andavo spesso», solo per citarne due. Assordante invece il silenzio dei tre neo candidati sindaci, che su un tema come questo, potrebbero giocarsi molti voti.

Ma cosa sta realmente accadendo in questa città? Può essere veramente che le persone abbiano del tutto disimparato l’ABC del quieto vivere che, se da una parte prevede il rispetto reciproco come regola generale del buon senso, dall’altra richiede una sana e legittima voglia di stare insieme, socializzare, vivere e attraversare la città sentendosi a proprio agio, circondati da proposte, servizi, luci, eat&drink, persone che camminano, lavorano e si distendono al termine di una lunga e difficile giornata.

Non c’è società evoluta che non preveda al suo interno uno spazio e un tempo per la “notte” con tutte quelle cose che la notte invita a fare: sesso, musica, buon cibo e ottimi vini.

Non ci resta che chiuderci in casa e badate, facendo piano.

Oppure cominciare ad esprimersi, anche qui.

Photoblog Party (3)

A New York vive e lavora il fotografo notturno più attivo di questi anni, Merlin Bronques, il creatore di Lastnightsparty.com (letteralmente, la festa di ieri sera).  Uno così è capace di tirar fuori un bel po’ di voglia di protagonismo a chiunque, educande comprese.  Ed è l’unico che sia riuscito a scattare foto ‘da festa’ a gente come Madonna e David Bowie.  

  “I pr di Bowie volevano fermarmi ma io ho guardato David negli occhi e lui ha detto che andava tutto bene, per cui ho continuato a scattare”.  Merlin non è interessato più di tanto a inquadrature, tecniche e simili.  “Non mi interessano le foto artistiche, voglio solo che la gente guardi le mie immagini e dica, cavolo, avrei voluto essere lì pure io, devono essersi divertiti un casino!”.   Prende scene da film, coinvolge ragazze belle e fuori di testa e poi scatta.  Se la situazione è da toga party, le mitiche feste universitarie USA raccontate da John Belushi e poi in capolavori del cinema come Porky’s, meglio. “Sono foto che puoi far vedere ai tuoi nipoti!”, dice.   [ 3 – continua ]

Photoblog Party (2)

Da New York a Milano la notte ed i suoi protagonisti si esibiscono online: le loro testimonianze, i loro ritratti osceni, gli abbracci saffici, le modelle poco vestite, le celebrità e gli ospiti vip ubriachi…  

 I photoblog notturni, come molte delle manie legate alla tecnologia, partono dagli USA e dalle manie degli americani.  Dove se non a New York una dj donna di nome Cat potrebbe organizzare le sue feste e chiamarle Pussy Party, ossia feste, diciamo così, in cui a dominare è il sesso femminile?  “Non sono un dj come gli altri.  Di giorno sono una persona tranquilla, ma quando sento la musica, mi scateno!”, racconta Cat sul suo Myspace.“In console, canto, faccio rap, faccio crowd surfing (ossia si butta sul pubblico, ndr).  Sono piccola, ma so come far accendere il fuoco e far casino”.   Cat in passato ha anche fatto la giornalista, la fotografa di moda, ha organizzato eventi… e ovviamente il suo Myspace.com/djcatnyc è un video-photoblog personale niente male.  Chi crede che i sexy blog siano roba da maschi dia un occhio alle sue foto.   [ 2 – continua ]

Photoblog Party (1)

Da New York a Milano la notte ed i suoi protagonisti s esibiscono online: le loro testimonianze, i loro ritratti osceni, gli abbracci saffici, le modelle poco vestite, le celebrità e gli ospiti vip ubriachi…   

Siete di quelli che quando vanno a ballare cercano quei fotografi che ti fanno mettere in posa e poi ti vendono le foto stampate a 5 o 10 euro?  Ecco, se la vostra idea di ‘foto da festa’ è questa, siete un po’ lontani da quella che è che la Social Photography, ossia una faccenda soprattutto digitale e gratuita.  Infatti la stampa costa e in passato, prima di stampare, si doveva imparare a scattare, fare corsi di fotografia e cose simili (prendete in mano una Rolleiflex e provate un po’ a scattare se ci riuscite), mentre la pubblicazione su Internet (Web Publishing) non costa proprio niente.  Non c’è manco bisogno di selezionare troppo e tener via solo le foto migliori, si buttano quelle mosse, sempre pochissime se si usa l’automatico della fotocamera (quello col colore verde), e il gioco è fatto.  Si pubblicano online i propri scatti, si mandano un po’ di email agli amici per avvertirli che è tutto quanto online, e il gioco è fatto.       Qualcuno, anzi tanti, fanno foto direttamente col telefonino, anche se la maggior parte di quelli che ha un blog di immagini utilizza una macchina fotografica, un pc e un collegamento Internet Adsl.  Ci sono i photoblog dedicati alla moda e allo Street Style come il celeberrimo Thesartorialist.blogspot.com di Scott Schuman, in cui l’immagine è tutto, e gli scatti diventano una questione di stile… e ci sono i portali ancora più leggeri, diciamo ameni, dedicati al divertimento e alla notte come l’internazionale Tilllate.com e l’italiano Mariopsx.com.  Su una mecca come Ibiza-voice.com, giustamente, c’è chi cerca questo o quel dj e chi vuol capire se il livello musicale dello Space di Ibiza quest’estate sia rimasto lo stesso oppure sia leggermente calato… Ma tanti, tantissimi, cercano le party pics del Circo Loco oppure quelle delle ballerine sexy di Salvacion Ibiza.  Chi l’ha detto infatti che il divertimento notturno è tutto, proprio tutto, basato sulla musica?  Proprio a Ibiza, qualche notte fa, Mike & Claire di Manumission facevano l’amore sul palco per ‘raccontare’ che chi la notte fa tardi vuole soprattutto divertirsi.  Vuol conoscere persone nuove, fare casino e, perché no, se capita, fare sesso.  La prima foto è tratta da Lastnightsparty.com, la seconda da Diedlastnight.com  (prima parte)

La Notte di Jonathan Kashanian

Come vive la notte Jonathan Kashanian, il simpatico vincitore del Grande Fratello?

“Amo la notte da quando sono bambino e avevo paura di andare a dormire; di solito resto sveglio fino anche alle 5 anche se lavoro presto il giorno dopo”.

E cosa fai?
“Mi rilasso vedendo un bel film, metto in ordine la casa e sistemo i miei conti; poi vado per ore in internet a vedere cosa succede nel mondo, e anche su 2night!”.

Un posto per la colazione?
“Alla Pasticceria Cucchi di Milano, spremuta d’arancio e brioche vuota”.

E prima della cena dove vai?
“Io sono un po’ antiaperitivo perché non posso mangiare molti cibi a causa della mia religione ebraica e non bevo praticamente niente! Però con un barista ho inventato il drink Jonathan: angostura, Schweppes, menta fresca e ghiaccio tritato”. 

E per cena?
“Io sono per le cena a casa tra amici e compro apposta piatti e tovaglie per abbellire la mia tavola. Se esco vado volentieri al ristorante etnico Re Salomone di Milano dove preparano le pietanze arabe condite proprio come piace a me”.

Ami finire la serata in discoteca?
“Sinceramente no, però le rare volte che vado ballo sopra i tavoli la musica revival e spagnoleggiante. Essendo un po’ vecchio nell’animo preferisco una bella tecoteca, cullato magari dalle note di un piano!”.