Burlesque Show @ Connie Douglas

Ironia, spettacolo, provocazione e belle ragazze, tutto questo è Burlesque, il genere che è stato rilanciato da Dita Von Teese e che ha origini negli States attorno agli anni 40′, come alternativa più accessibile ai grandi show in stile Folies Bergere, diventando in poco tempo un genere di culto con star di grande talento e richiamo. Fondamentalmente uno strip tease che trae ispirazione da varie fonti, il circo, l’exotica e il cabaret. Niente di pornografico o osceno; le ragazze giocano ad interpretare personaggi ogni volta diversi, calandosi nella parte con vestiti e coreografie a tema, cantando, ballando e fomentando il pubblico.

Sabato scorso eravamo tra il pubblico allo spettacolo di Burlesque del Connie Douglas, locale milanese che si conferma “tempio del Burlesque”, grazie anche alla sua naturale vocazione sixties. Tra le novità messe in scena da Franco Mosconi, proprietario del Connie (impeccabile nel suo smoking nero con cintura taggata Elvis),  la presenza di una live band “resident”, tipicamente sixties (con tanto di organo Hammond) che ha accompagnato gli show.

E il debutto post vacanziero è stato un pienone. Telecamere, fotografi, giornalisti, curiosi, personaggi bizzarri e belle ragazze: insomma tanta curiosità attorno al fenomeno. Lo spettacolo in tre atti, ha visto la presenza di artiste dall’Inghilterra, la patria del Burlesque in Europa, dove in aprile si svolge il Festival del Burlesque, la rassegna più importante del pianeta. Lo show è stato aperto da Agent Lynch, conosciuta per via della sua incredibile somiglianza con la bellissima Diana Rigg alias Emma Peel, interprete femminile della famosa serie televisiva the Avengers (trasmessa in Italia come Agenti Speciali), alla quale dedica una performance. E ancora Amber Topaz, cantante e sexy gattina/giaguaro, e la bionda Annette Bette. Presentatore d’eccezione Attilio Reinhardt, l'”Ambasciatore del Burlesque”, massimo esperto nostrano, con un libro in uscita in questi giorni (il primo in Italia) sul genere, coadiuvato dall’immancabile nano tuttofare.

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