16.07.08: Venice Music Awards al Lido

Una concentrazione di talenti emergenti e pilastri della musica leggera italiana, tutti al Lido: un’anteprima dal vivo della trasmissione che andrà in onda lunedì 21 luglio in prima serata su Rai 2, gratis per i veneziani che si sono svegliati in tempo per accaparrarsi i biglietti, tra fan, semplici curiosi e quelli della “serata un po’ diversa…”. Un’ occasione per la stampa e per i fotografi, lasciati nel dubbio fino all’ultimo sulla possibilità o meno di immortalare i protagonisti durante la registrazione serale con il vestito di gala (chi più, chi meno…), tanto che in diversi ci hanno rinunciato. Non io, ovviamente, in prima linea dalla conferenza delle 12.00 al Casinò con i due conduttori (Amadeus e l’Arcuri, che si è fatta attendere quasi un’ora: menomale che c’era il rinfresco…), fino alla fine dello spettacolo, concluso all’01.30 perché non era sempre “buona la prima”, seguendo nel mezzo soundcheck e prove di tutti gli artisti. Dissennata? Si, un po’… Ma ci sono opportunità che, avendole a portata di mano, non intendo farmi sfuggire, come questa, per il piacere di incontrare ed apprezzare di persona i rappresentanti della musica italiana, che, proprio in momenti di tensione come le prove, mostrano spesso gli aspetti più interessanti del loro carattere. Poi c’è chi è più disponibile a farsi fotografare mettendosi in posa o scambiando due parole, come Paola e Chiara (premio per i successi nei paesi latino-americani), Morgan (ospite), i Finley (miglior gruppo internazionale), chi meno, chi ti prende in simpatia, chi dà più confidenza, come il “Califfo” (personaggio maschile dell’anno) che ha approfittato di una foto insieme per palparmi simpaticamente una coscia. Non sono mancati i capricci da star della Bertè (personaggio femminile dell’anno), che ha fatto accumulare parecchio ritardo durante le prove: il leggio all’altezza di Rita Pavone, il microfono da Cristina D’Avena, eccetera… Ma nemmeno sorprese di strepitose voci dal vivo: Roberta Faccani dei Matia Bazar (premio speciale “Assomela”) con i suoi acuti incredibili; la nostra “Amy Winehouse” (Giusy Ferreri, “The Voice” 2008), che intrepretando lo stravenduto brano “Non ti scordar di me”, scritto da Tiziano Ferro, fa venire i brividi; l’armonia nell’insieme delle voci dei vincitori di X-Factor, gli Aram Quartet, (tra l’altro molto simpatici). Tolgo punti a Lola Ponce, troppo costruita. Nota di merito ad Amadeus, invece: non era facile tenere il ritmo e l’attenzione del pubblico tutto quel tempo, pur coadiuvato dalla bellezza (e basta…) dell’amatissima Manuelona.

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