Archive for giugno, 2008

27 giugno 2008: “Succede” a San Servolo

Che “Succede”! Anzi, che “Succede”? Sinceramente non l’ho capito molto… Il mix di ingredienti prometteva bene:

“LA LOCATION sarà sempre scelta ispirandosi a qualità e forma estetica immediatamente recepibili. L’elemento sorpresa potrà in alcuni casi arricchire l’offerta. Il luogo dove si svolge l’evento diventa così parte integrante della serata, primo momento di una esperienza sempre nuova.
GLI ARREDI sono progettati nel rispetto dello spazio personale e non per comprimere i partecipanti. Sono previste ampie zone relax allestite comodamente, in cui la musica arrivi come un piacevole sottofondo che permette di conversare e socializzare.
GLI INGREDIENTI ARTISTICI (musica, luce, allestimenti) non sono pensati per stordire e indurre al consumo di alcol ma per trasmettere una sensazione, la visione personale del deejay e dei designers.
IL BEVERAGE avrà un numero di barman tarato al fine di individuare un giusto compromesso tra un ragionevole tempo d’attesa e la qualità del prodotto, al fine di migliorare il rapporto con l’ospite e l’associato che la frenesia rende inevitabilmente arido e impersonale.
IL BAR vedrà una forma che coniughi l’efficienza del servizio e l’elemento artistico innovativo proposto agli ospiti e associati.
ASSISTENZA SANITARIA in collaborazione con i servizi pubblici sarà fornita sia in caso di pronto intervento che di informazione.
RIPRESE FOTO E VIDEO effettuati da operatori creativi saranno essenziali per la comunicazione posteriore all’evento creando i presupposti per il successivo.
ACCOGLIENZA E SICUREZZA saranno garantite da servizi efficienti e discreti.”

…eppure, allontanandomi dall’isola, mi è sembrato di non aver pregustato la torta finita. Saranno state forse le aspettative, troppo alte per questo primo assaggio del nuovo format del vivere la notte dell’Aurora, o la convinzione che dovesse per forza “succedere” qualcosa di strano, o l’aver già frequentato, e quindi già visto, quest’isola incantata in più occasioni di feste notturne, ma niente mi ha particolarmente stupito. Nemmeno il “gioco bar” (ma come funzionava?), al quale ho aderito per una vodka lime e fragola, seguita da Rossella, dubbiosa anch’ella, mentre ogni tanto il tacco della scarpa le si impiantava tra le fughe delle mattonelle. Punto di vista personale, premettendo di aver trascorso una bella serata che ritengo abbia comunque raggiunto lo scopo prefissatosi dall’organizzazione: “rendere l’evento notturno più simile a un laboratorio di esperienze live che a un’industria dello sballo artificiale e far sì che la serata diventi uno spazio bianco tutto da disegnare dai singoli individui che vi partecipano”. Mi prefiggo per la prossima volta di portarmi al seguito pennello, tavolozza e più fantasia…

Miss Italia nel Mondo 2008 è la Migliore!

Jesolo si conferma la capitale della bellezza internazionale. Per il secondo anno sul palco del Palaturismo è stata eletta la Miss Italia nel Mondo migliore di nome e di fatto: infatti si chiama Fiorella Migliore, ha 19 anni e arriva dal Paraguay. La vincitrice ha battuto le altre 49 finaliste grazie a.. loro! Infatti una delle novità di quest’anno per il concorso ideato dalla famiglia Mirigliani  era il ripescaggio e proprio lei è stata rimessa in gara dalle compagne. Simpatica e spigliata la ragazza originaria della Sicilia ha conquistato il pubblico da casa, che di certo non è rimasto insensibile alla bella mora con due occhioni verdi (potete vederla nelle foto di Gianmarco Maggiolini).  Un’altra splendida mora era la padrona di casa Caterina Balivo che ha condotto egregiamente il suo primo show in prime time anche se forse per l’emozione ha “cannato” qualche numero scusandosi subito in diretta con le interessate; Biagio Izzo si è confermato una spalla divertente anche se un po’ scontato negli interventi.

Guarda tutte le foto dell’evento


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FFWD 2008

Negli anni Novanta si aggirava per il mondo con zaino in spalla e fotocamera alla mano. Oggi il cool-hunter è un globetrotter della rete, consumatore (onnivoro o specializzato) di pillole e notizie virtuali, da scovare attraverso i più arzigogolati path del web. Lo scorso martedì 24 giugno un certo numero di questi esemplari ha lasciato la postazione di lavoro per un raduno presso il Roialto di Milano.  Una presentazione ed un cocktail-party organizzati per la seconda edizione di FFWD.

FFWD 2008 è un progetto di ricerca generato dalla collaborazione tra il centro studi Groupm e 2night: a distanza di un anno dalla prima edizione continua il dinamico sistema di domande e risposte, di interrogazioni su cosa è cool, su quali sono le tendenze in atto e quali le aperture per il futuro. Dal giornalismo “dal basso” al lusso eco-compatibile, dal tecno-vintage al prosumer.

Per una mappatura costantemente aggiornata delle tendenze di rimanda al blog del progetto: esercizio di scrittura colletiva, wikipediana cricca di trendspotters, trendsetters e trendshapers.

www.ffwdblog.it

Festa della Musica al Parco Lambro (21.06)

Qualcuno ci ha visto un nesso con il festival del Re Nudo. Si parla del 76, anno della sesta e ultima edizione del Festival del parco Lambro dove musica, politica e libertà sono andati a braccetto. E musica e libertà sono state le parole chiave dell’evento che il 21 giugno ha visto il parco Lambro trasformarsi in una festa a cielo aperto, un big party tutto ba ballare. Dalle 10 alle 02 una lunga session di musica elettronica che ha visto sfilare dietro l’imponente consolle oltre 25 djs.

L’amica Toni mi ha giurato di essere arrivata alle 10 del mattino, insieme alle sue due amiche è stata la prima. Onore al merito. La festa ha iniziato a popolarsi intorno alle 7 di sera. Motivo di riflessione per gli amici di Music Priority che si aspettavano una maggiore affluenza dalla mattina. Peccato essermi perso gli Useless Wooden Toys. A quell’ora ho avuto il piacere di sentire Coccoluto dimenarsi in consolle per circa una quarantina di minuti. Poca audience e set non esaltante. Sbrigato l’impegno il dj più famoso d’Italia ha lasciato il posto ad un ben più appassionato Bruno Bolla. Alla una l’affluenza è stata notevole e il parco si è trasformato in un grosso festone con svacco annesso. Un successo dunque. Ci basta poco d’altronde: uno spazio pubblico, bella musica e ingresso libero. Si parla di una prossima edizione, magari spalmata su due giorni, sempre all’interno del parco più bello di Milano. Qui il link a tutte le foto dell’evento.

L’Heineken Jammin Festival (20-22 giugno)

Chi ha pagato Dio? Direi che stavolta non poteva essere più clemente: i tre giorni tra il 20 e il 22 giugno sono stati graziati da cielo senza nuvole, sole battente (anche troppo, grazie), lieve brezza di vento solleticante, zanzare quasi magnanime. L’HJF visto da me, estimatrice più che intenditrice senza pretese, è tutto sommato positivo, in un bilancio di alti e bassi, delusioni e rivelazioni. Partiamo dai protagonisti. In pole position lasciatemi mettere i Police perché le emozioni che mi hanno regalato superano ogni critica. Promosso a pieni voti Sting per la voce, il fisico, il suo italiano, l’umiltà di dire a inizio concerto “mi dispiace italiani!” per la partita. Non sarò stata l’unica ad aver pensato: dispiace a noi di aver perso tempo a guardarla avendoti qui! E che dire delle imprese e dell’energia sprigionata dalle bacchette di Copeland? L’ultima volta dal vivo in Italia: e io c’ero! Rimanendo tra i veterani, i venerabili precursori del punk non mi hanno molto convinto, da reggae vestiti più che da punk, ma forse perché non ho potuto assaporare tranquillamente il concerto per la continua invasione di fan che si lanciavano oltre le transenne, per essere subito scaraventati fuori, indipendentemente dal modo in cui potevano rimbalzare: di sedere, di schiena, di testa… Premio invece i Linkin Park, brillanti, potenti, carichi, e la straordinaria versatilità della voce di Chester Bennington. E Iggy Pop? Che mito! Niente dimostrazioni del carattere oltraggioso e provocatorio per cui è noto l’“Iguana” (se non un tentativo di apertura della cerniera dei pantaloni o il tuffo sulle casse), niente sanguinosi tagli sul petto come una volta, ma ugualmente spettacolare e travolgente nei suoi 61 anni a torso nudo. E l’atteso Vasco nazionale (con i suoi numerosi sosia al seguito tra il pubblico)? Poco da dire: grinta, spontaneità, coinvolgimento come sempre, né di più né di meno. Certo che lui può esibire tranquillamente una bella panza oscillante che tanto lo amano lo stesso. Non se lo può permettere invece l’adorabile Alanis Morrisette, visto lo sguardo perplesso del pubblico al momento della sua uscita per gli evidenti chili in più che non le impediscono corse e giravolte sul palco, calcato a distanza di 12 anni dal successo di “Jagged little pill”. Non hanno fatto una bella figura i Queens of the Stone Age, non per l’esibizione stoner rockettara, ma per lo sfoggio delle uniche parole imparate in italiano dal cantante, “Ti rompo il .…”. Finisco con un messaggio per l’organizzazione: quasi tutto all’altezza della situazione, complimenti. Ma i prezzi? Che, scherziamo? Il gelato a 3 euro, il panino o la piadina a 5, ma soprattutto l’Heineken, neanche da mezzo, a 5! Un po’ esagerato per essere la festa della birra: è forse una tecnica per scoraggiare dal bere troppo? Non ha funzionato…

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