2night @ Snowbreak By Day

200 io, e più di 400 il mio socio Peppe, i km percorsi per partecipare al più grande ritrovo sulla neve di universitari (e non): lo Snowbreak 2007. Il ponte dell’Immacolata sulle piste, altrettanto immacolate, di Sestriere.

Teatro dell’evento il Villaggio Olimpico che, guarda il fato, l’anno delle Olimpiadi ha ospitato diligenti sportivi la cui unica preoccupazione era quella di andare in branda all’imbrunire per poi svegliarsi all’alba. Da due anni ospita invece questa manifestazione che raccoglie la creme della gioventù nord italiota, la traghetta tra le nevi della vivace località sciistica, e gli mette in mano una tre giorni dove non ci si annoglia mai, tra gare di bob, motoslitta, test drive, tornei di Subbuteo, feste in piscina e immancabili happy hour (la maggior parte della tribù, è il caso di dirlo, era milanese).

Un elogio obbligato va allo staff dello Snowbreak. Ma non perché sono giovani, simpatici, carini e disponibili. Perlomeno non solo per questo. Creare la giusta atmosfera non è sempre facile; quell’alchimia che permette al timido e impacciato (spesso sciatore) di legare con il trendy e spocchioso snowborder che solca le piste innevate con un’irriverenza spesso fastidiosa (li vedo gli sguardi di voi sciatori). Eppure è quello che è accaduto in questo lungo week-end.

Io e Peppe Palazzolo, direttore editoriale, chief in editor e viveur dalle mille sorprese, ci accampiamo nella nostra suite. Un confortevole appartamentino con camera da letto, tv e vista mozzafiato. Il tempo di acclimatarci e via verso il bar per un aperitivo e per approfondire le conoscenze con lo staff. Un, due Jegermeister, chiacchiere e propositi per la serata e i giorni a venire. Per la notte sono tante le proposte. La gioventù che ha voglia di ballare va al Tabata, nota discoteca, unica in zona a proporre dj set di richiamo. Stasera c’è Albertino, domani una festa in piscina (coperta e riscaldata) e Niki Belucci, topless dj dal sorriso candido e il decoltè in bella mostra. Certo ci ci accontenta. Non si può pretendere i 2Manydjs a Sestriere. Ma uscire con il freddo è dura e alcuni preferiscono sostare dentro il Villaggio Olimpico dove c’è tutto quello che serve per stare bene: bar, piscina, palestra, lounge, ristorante, pizzeria, l’angolo delle foto, il karaoke (si anche questo) e tanta gioventù presa bene.

Intanto pensiamo anche alla nostra sciata del giorno successivo. Peppe non è mai salito sulla tavola, lui che è siciliano e che non usa neanche la tavola da stiro. Riesco a convincerlo della meravigliosa esperienza dello snowboard. E’ fatta, il giorno successivo noleggia l’attrezzatura e comincia il suo calvario. La prima volta non si scorda mai: dolorosa e impattante. Gli dico: superato lo scoglio iniziale la strada per il paradiso del rider è tutta in discesa. Piste immacolate di neve pura e candida da solcare galleggiando. Perché la neve fresca è per il rider un “pensiero stupendo”, quello di che ti fa svegliare di soprassalto la domenica mattina, dopo una nottata brava e una copiosa nevicata, per solcare piste immacolate tutte da sverginare. E ancora i test drive dei veicoli Fiat 4X4, la prova delle tavole e le gare di ciambelle.

Vi chiederete a questo punto che ne è stato del sesso, della droga e del rock and roll? Per questo, il resoconto (e la piccante gallery) alla puntata successiva: Snobreak By Night. Stay tune.

3 Responses to “2night @ Snowbreak By Day”

  1. mr_bungle  on dicembre 13th, 2007

    grazie di avermi invitato eh.
    😉

  2. marco  on dicembre 13th, 2007

    la prossima volta facciamo i 3 moschettieri

  3. Daniela Ceccon  on dicembre 15th, 2007

    Uauuuuuu!! Sono ammesse nel gruppo anche le timide e impacciate sciatrici? Congrats, davvero un bel reportage.. vi invidio!!


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