Qoob Party @ Assab – Milano

Cosa fa di un party un bel party? La musica in primis, sia essa elettronica o suonata, capace di arrivare al cuore, in qualsiasi stato esso sia, indubbiamente l’open bar e non ultimo la presenza di “bellagente”. Lo so che è riduttivo ma preferiamo esserlo specie quando si parla di intrattenimento. Ieri allo Spazio Assab, ex tipografia ora luogo per eventi, c’erano tutti e tre gli ingredienti. Il party è stato organizzato da Qoob, canale satellitare prodotto da Mtv, per il lancio del DVD + libro “Tech Stuff”.

Hanno aperto i Pan Sonic con un set delirante al limite del noise e hanno proseguito i (francesini? no so italiani cavron!) Bloody Beetroots. Entrambi coperti con maschere alla “Uomo Ragno” hanno letteralmente fatto saltare l’intero dance floor con la loro miscela di tech house e electro ballabilissima. Saltavano tutti, uomini, donne, ibridi, barman e le finestre del capannone. Belle anche le installazioni interattive a cura dei Ragazzi della Prateria e Todo che agevolmente passavano dalla nonna Pina a Charles Manson.

Si balla, si beve, si salutano gli amici che vanno e che vengono e quelli fuori “non in lista” che hanno solo rosicato. Ma anche questa è Milano del clubbing più alternativo e modaiolo: per molti ma non per tutti.

Due parole sul dvd così la prossima volta La Pisa ci concede più accrediti: “TECH STUFF” è una serie di mini-documentari a puntate sulle tecniche, gli artisti e gli strumenti più bizzarri che hanno fatto la storia della musica elettronica. Dieci episodi che esplorano l’invenzione del theremin e la nascita dei moderni sintetizzatori, i nastri magnetici e il vinile, la musica concreta e le drum-machine. Inoltre interviste ai mostri sacri e tanta, tanta musica.

5 Responses to “Qoob Party @ Assab – Milano”

  1. nizu  on novembre 19th, 2007

    wow! se non sbaglio qoob dev’essere quella flux che per qualche periodo ci ha deliziato gratuitamente, e senza pubblicità, di ottima musica nei palinsesti televisi del 2006.
    i bloody beetroots stanno spaccando! il loro myspace diceva che hanno fatto un tour fino all’australia.

    marco, ricordami di auto-invitarmi a milano in altre occasioni del genere 🙂

  2. LewisCarroll  on novembre 19th, 2007

    a me però risulta che i “francesini” The Bloody Beetroots siano di Bassano del Grappa (VI): troppo uncool come provenienza?:))

  3. nizu  on novembre 19th, 2007

    ops non mi ero accorto della svista!

  4. marco  on novembre 19th, 2007

    Azz ragazzi ho toppato…ci ha ragione Lewis…mi cospargo di cenere la testolina e cammino con i gomiti sui ceci secchi

  5. kittydiamond  on novembre 20th, 2007

    Appena arrivata ho pensato: “Niente di nuovo sotto il sole…Solita location di ri-uso post industriale, solito contesto buio-pesto, solite facce…Macchemusicaaaaaaaaaaaaa! Davvero bellissima!!! Scopro solo ora il nome degli artefici – li addo subito sullo space…


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