Pop-Corn al sapor di Fornarina

Potrà mai un cibo avere il gusto di un marchio d’abbigliamento?

Dopo ieri sera la mia risposta è sì…Immersa in fasci di luce color magenta, eccomi al banco-bar a sgrannocchiare i pop-corn caramellati proposti dal catering che, più ci penso, più mi sembra sappiano di Fornarina. Mentalmente mi dico: se i marchi avessero un sapore, quello di Fornarina sarebbe senz’altro questo. Potere della comunicazione. Uniscilo poi a volti di bambola, cristalli swarovsky, piume, immagini candy, icone jap e multi-proiezioni di un logo fucsia ed ecco che diventa stra-potere. Vero e proprio lavaggio del cervello: mi ritrovo saltellante al centro la pista – seguo il ritmo proposto da Ellen Allien (molto più bella nelle foto che dal vivo, ma brava) e ripenso ad una me quindicenne elevata dal suolo da 15 cm di zeppa Fornarina. Gli zatteroni forse no, ma un paio di skinny jeans posso ancora permettermeli – penso - mentre HowieB (in console lo scorso anno) mi passa accanto. Dopo un paio d’ore, qualche performance artistica e una puntata al pop-up store, decido di abbandonare la festa, non prima però, di aver perpetrato un piccolo furto. Li voglio, li voglio – voglio portare con me i candy pop-corn. Il resto è solo un rapido gesto: un pacchettino cartonato sigillato da un bollo shocking pink scivola nella mia borsa – in fondo mi basta poco – sono felice…

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