Le Banque “SiCura di te”

Venerdì 14 settembre ho partecipato all’ inaugurazione del locale Le Banque, in via Porrone 6 a Milano. Una serata all’insegna dello stile, del divertimento, dei vip ma soprattutto di un’interessante iniziativa “Le Banque SiCura di te”. Si tratta del servizio cortesia del locale che ti riaccompagna a casa o in albergo se hai “alzato un pochino il gomito”.Un plauso all’iniziativa da parte dell’ Assessore allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi, che lo ha definito un esempio da seguire anche da parte degli altri locali.

Personalmente ̬ molto difficile moderare il consumo di bevande alcoliche, Рse lo dice una come me nata e cresciuta nella terra del buon vino, Friuli Venezia Giulia-, ma attraverso questo servizio si possono evitare incidenti e prevenire di far del male a se stessi e agli altri.

A sostenere l’iniziativa molti volti conosciuti, come ad esempio Sara Ventura e Cheyenne di RTL, l’attore Francesco Arca protagonista del film”24/12 Natale in Disco” , una pellicola che racconta delle stragi del sabato sera, il tronista Alessandro e molti altri noti e meno noti.

A breve posterò alcune foto della serata.

Fatemi sapere se in giro per l’Italia ci sono iniziative simili, e soprattutto Voi Cosa Ne Pensate?

3 Responses to “Le Banque “SiCura di te””

  1. nizu  on settembre 19th, 2007

    tutte le iniziative che vanno in questo senso sono delle ottime iniziative.
    mi chiedo quanto possa costare questo servizio…

    un altro modo di ridurre gli incidenti sono i cosiddetti “dinner and dance”. in questi anche se ti lasci andare durante la cena (per quanto mi riguarda è una situazione molto frequente) poi non devi guidare per raggiungere il posto dove fare 4 salti perchè sei già li.
    anche le varie “cittadelle del divertimento” sono una buona soluzione, avere cioè tutto a portata di “piede” e non di “ruota”.

    inoltre vorrei fare una piccola polemica riguardo ai limiti di alcool nel sangue entro i quali si viene puniti. sono decisamente troppo bassi. sappiamo che anche con un bicchiere di vino corriamo il rischio di superare tale soglia e temo che questo possa generare un ragionamento del tipo:
    “beh a questo punto (hic) , visto che son già sopra al limite tanto vale che mi prenda una bella stecca (hic) (boom!)”

  2. Elena  on settembre 19th, 2007

    Anche a me sembra un’ottima iniziativa, anche se non mi riguarda personalmente, visto che, in isola, al massimo cado in canale…
    Ma viene da chiedersi: è chi ha “alzato un pochino il gomito” che deve richiedere il servizio cortesia, quando capisce di non essere molto “in qua”, o è il personale del locale che valuta il livello di “distruzione”?

  3. Daniela Ceccon  on settembre 19th, 2007

    Anche a me pare un’ottima idea, però, come Nizu, mi chiedo quanto possa costare un servizio del genere… Chissà, magari qualcuno preferisce bersi quei, che so, 15 euro, anzichè darli all’autista! Io consiglio sempre di portarsi l’amico che non beve (tipo la sottoscritta, intollerante a quasi tutti gli alcolici… sigh!). Aspetto le vostre chiamate… 🙂

    Ah, qualcuno di voi ha sentito di quell’iniziativa via sms? Il vostro operatore via invia un sms con scritto tipo “se bevi non guidare” (io ho 3 e l’ho ricevuto) e, se nel w-e ti fermano e risulti negativo alla prova del palloncino devi mostrare l’sms alle forze dell’ordine (!!) che inviano il tuo nominativo per partecipare ad un concorso. In palio biglietti del MotoGp e corsi di guida sicura… Carino, no?


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