Mostra del Cinema di Venezia: e i film?

Nella folta schiera di 2nighter alla Mostra del Cinema di Venezia c’ero pure io. Ai colleghi (e non) una domanda: qui si parla di feste, attori, foto… ma nessuno ha visto qualche film? Grazie al pass press, a biglietti recuperati qua e là e a conoscenze varie sono riuscita a vedere 12 film in 4 giorni: ok, non sono certo all’altezza dei cinefili con l’accredito “Cinema” però vi assicuro che è una buona media e, in certi casi, dopo aver visto due film, l’essere in fila per vedere il terzo mi faceva sentire una specie di eroina (confesso anche di aver rinunciato a qualche biglietto x eccessiva stanchezza…). Insomma, film, dicevamo: approfitto di questo spazio per farvi un breve report – con qualche personalissimo commento – di quello che sono riuscita a vedere io.

Micheal Clayton (T. Gilroy): una critica al mondo degli studi legali americani e alle multinazionali. Bello il film, da coppa Volpi il bel Clooney che dal vivo si è dimostrato un’autentica calamita per il sesso femminile (persino le giornaliste in sala conferenza stampa se lo volevano mangiare!). Uno dei ricordi più vivi che ho della Mostra è di una nonnina (con capelli bianchi e scialle) faticosamente arrampicatasi su una transenna, che gridava “Geoooorge”. Robe da matti. ****

Redacted (B. De Palma): fra finzione e documentario, un film che fa riflettere. Qualcuno ha detto “inutile perchè tutti sanno cosa succede in Iraq”… Mah, non direi. Sapiente l’uso delle musiche. ****

Nessuna qualità agli eroi (P. Franchi): il regista ha raccomandato di fare attenzione ai risvolti psicanalitici e non alla plausibilità della storia… Forse a un pubblico specializzato il film risulterà interessante, ma dire che è piacevole da guardare (come secondo me deve essere un film, anche se drammatico) è un’altra cosa. **

24 Mesures (J. Lespert): il tema è “tutto quello che succede dipende da quello che è successo prima”. Se poi questo finisce per far incontrare un tassista ladro con una prostituta tossicodipendente che viene investita da un’auto e assiste a un omicidio, tutto nella stessa sera… è davvero troppo! **

The Nightmare Before Christmas – 3-D (T. Burton): bella emozione assistere alla consegna del Leone d’Oro da un impacciatissimo Johnny Depp al grande Tim Burton. Una piacevole sorpresa il nuovo Nightmare Before Christmas da guardare con gli occhialini, tutto in 3D con gli oggetti che escono dallo schermo. Da Gardaland alle sale cinematografiche: non vedo l’ora! ****

Karoy (Z. Issabaeva): un vagabondo ladro, truffatore, stupratore kazako (altro che Borat!) ne combina di tutti i colori e poi, davanti alla madre morente, capisce (forse) di essersi comportato male. Astenersi da qualsiasi giudizio morale. **

Die Stille Vor Bach (P. Portabella): come mi aspettavo, c’è tanta musica. Per il resto, non ho capito nulla. nc

Cristovao Colombo – O Enigma (M. de Oliveira): un appassionato di storia passa la vita a cercare di dimostrare che Colombo era portoghese. Mi aspettavo di più da questo film, ma belle le scene con il regista stesso e la moglie. Lui è un incredibile ultranovantenne saltellante. ***

Nightwatching (P. Greenaway): entusiasmo dilagante alla conferenza stampa, mentre un romano dietro di me, a fine proiezione, ha detto “aho, no se poteva guardà!”: cosa vorrà dire tutto ciò? A me il film è piaciuto molto. La storia è incentrata sul quadro di Rembrandt “La ronda di notte” e mostra uno scorcio di vita del pittore. Gran gioco di luci, che fa apparire le scene come quadri di Rembrandt. Consigliato. ****

L’ora di punta (V. Marra): la domanda è: ma con tutti gli scrittori e attori bravi che abbiamo in Italia, come si fa a fare un film del genere? Vi basti sapere che l’attore protagonista di questa storia sulla corruzione all’interno della Guardia di Finanza è stato paragonato a un termosifone per la sua grande espressività… *

Ano Una (J. Cuaròn): un ragazzino messicano si innamora di una studentessa americana in visita nel suo Paese. La particolarità è che il film è composto di scatti fotografici che si susseguono su uno sfondo sonoro fatto di rumori e frasi recitate dagli attori. Esperimento riuscitissimo, visto che si guarda tranquillamente come un film. Carina la storia, dolcissimo il piccolo protagonista. ***

Non Pensarci (G. Zanasi): dopo una giornata di “mattoni”, è stato un sollievo vedere questo film. Sempre bravissimo Mastandrea, scorrevole la storia con alcune chicche divertentissime. Appena esce al cinema, andate a vederlo! **** PS: dimostrazione che il cinema italiano riesce a fare anche cose buone, ma se poi non le mettono in concorso…

Finito!

Spero di avervi dato qualche dritta su cosa andare a vedere al cinema prossimamente (e cosa no…). Naturalmente, aspetto le vostre opinioni sui film che avete visto!

3 Responses to “Mostra del Cinema di Venezia: e i film?”

  1. Pucci  on settembre 19th, 2007

    Dani, con calma leggerò ogni post così mi preparo per la prossima volta che andrò al cinema……
    ma dodici film in quattro giorni non sono un pò troppi?
    mi viene in mente una notizia che ho letto in un giornale l’altro giorno, di un tipo in Cina che è stato ricoverato perchè è stato tre giorni a giocare ai videogames….
    mannaggia!

  2. Daniela Ceccon  on settembre 19th, 2007

    Troppi? Io mi sono presa anche il lusso di selezionarmeli e scegliere gli orari migliori… pensa che c’era gente – riconoscibile dalle borse chilometriche sotto gli occhi e dal pranzo al sacco in sala – che faceva delle autentiche maratone, con primo film alle 8 del mattino e ultima proiezione a mezzanotte! Poi non so, probabilmente li hanno ricoverati come il tipo dei videogames… eh eh eh!

  3. Uazza  on settembre 21st, 2007

    Beh, giocare con un videogames è molto impegnativo!
    Al cinema, soprattutto a questa mostra del cinema, ci puoi andare anche per riposarti o ripararti dal freddo e dalla pioggia, o perchè non hai niente da fare fra un film e l’altro, o perchè c’è Brad Pitt in sala…
    Qindi non devi sempre percepirla come una maratona cinematografica, ma come “una vacanza con i film intorno”! 😉


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